Una delle commedie più conosciute e belle di Eduardo De Filippo, “FILUMENA MARTURANO”, ha una genesi particolare, partorita quasi per caso. Infatti nacque per una lamentela, un rimbrotto fatto dalla grande Titina De Filippo al geniale fratello maggiore. Un giorno Titina andò da Eduardo e, abbastanza contrariata, l’accusò di non avere mai scritto una commedia per lei, una commedia che le calzasse a pennello e la vedesse indiscussa protagonista. Colpito da questa “accusa”, Eduardo, in soli tre giorni, scrisse il suo capolavoro. Filumena Marturano parla di una donna, ex prostituta, che intreccia una relazione sentimentale con un facoltoso commerciante napoletano, Domenico Soriano e che, per farsi finalmente sposare si finge moribonda e, per essere ancora più certa di farlo capitolare, gli confessa un grande segreto, quello di avere tre figli e che, uno dei tre era figlio suo. Il finale poi è noto a tutti, ma forse non tutti sanno da cosa prese spunto Eduardo per partorire l’ennesimo capolavoro. Beh, si ispirò ad un fatto vero, accaduto realmente, la storia di una donna napoletana che era riuscita appunto, fingendosi morta, a farsi sposare dall’uomo con il quale conviveva. Eduardo non specificò mai dove fosse ambientata la storia, ma un riferimento al Vico San Liborio, una storica stradina del centro storico, nei pressi di Piazza Carità, ha fatto sì che negli anni, in quella stradina, si sia cavalcato il mito di Filumena Marturano, tanto è vero che, proprio in quella strada è stata apposta una targa a memoria con un murales con il volto di Sofia Loren, interprete di Filumena nella versione cinematografica. Ecco come spesso, per caso, nascono dei capolavori che hanno fatto la storia della letteratura, del teatro e del cinema.
FILUMENA MARTURANO
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2 risposte a “FILUMENA MARTURANO”
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È bellissimo ciò che Lei scrive, una curiosità fondamentale;alle volte per leggere bene un ‘opera Teatrale, Pittorica, Scultorea e Musicale…etc
bisogna capire il linguaggio artistico dell’autore, che non sempre è, specie nelle commedie, quello che viene trasferito al pubblico dal commediante.Ecco da questa spiegazione autentica si percepisce il senso profondo e di attualità dell’opera, senza di questo non si conosce l’autore, la Sua attenzione a fatti a lui contemporanei ma soprattutto il suo cuore, senza del quale qualsiasi linguaggio per quanto eccelso sia, sarebbe un bel corpo senza anima.Eccco Lei hai dato un’anima a un capolavoro, grazie♥️ 👏🏽👏🏽👏🏽👏🏽🙏🏿🙏🏽🙏🏿🙏🏽"Mi piace""Mi piace"
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Buonasera Marco, grazie per il suo commento, mi fa piacere che Lei abbia colto il senso. Di nuovo grazie e buona serata.👍🏻
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