MODI DI DIRE NAPOLETANI

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È risaputo che a Napoli, fin dai tempi antichi, ci sono tante espressioni colorite, simpatiche, ironiche, nate per spiegare situazioni particolari e/o, per dirimere controversie verbali o liti. Stamattina ne spiego una molto colorita e famosa, un’espressione che recita così: “Levamm ‘a frasca a miez”. Cosa vuol dire e perchè? L’origine dell’etimo deriva dall’usanza che avevano gli osti d’antan i quali avevano le loro taverne specie sulle vie collinari, di campagna. Per far sapere ai viandanti che nella loro taverna avevano il vino nuovo, che avevano da mangiare, esponevano fuori dalla bottega, un ramo fronzuto, appunto una frasca che potrebbe essere considerata una antica forma di pubblicità. In questo modo, chi passava per quelle vie, vedendo la “frasca” esposta fuori la locanda, sapeva che avrebbe trovato in quella bottega, vino nuovo e da mangiare. Ma ovviamente, veniva anche il periodo in cui questi generi mancavano e quindi, per non ingannare i viandanti, onde evitare discussioni con chi si fosse fermato attirati dal “ramo fronzuto”, gli osti la toglievano e ai propri aiutanti di bottega dicevano appunto: “Uagliù, levamm ‘a frasca a miez”. E da ciò, con il tempo, quando si vuole evitare una discussione, un diverbio, una lite, per sedare gli animi, a Napoli si dice appunto: “Levamm ‘a frasca a miez”.

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