L’IRONIA DI EDUARDO SCARPETTA

·

Già dal viso traspare la sua arte, la sua ironia, quella che ha caratterizzato tutte le sue opere e la sua vita quotidiana. Si, la vita quotidiana, piena di episodi dai quali si sarebbero potute scrivere ancor più commedie e farse. L’aneddotica su di lui è infinita, fatti di vita quotidiana che ne confermano il genio. Lui è Eduardo Scarpetta, padre di altri tre miti dell’arte teatrale napoletana e cioè, Eduardo, Titina e Peppino De Filippo. Ora ve ne racconto uno. Scarpetta aveva un’insofferenza, una vera idiosincrasia verso la miriade di persone che gli rendevano visita, gente che, a suo dire, lo scocciavano a mò di perditempo. Tra questi, quello che più soffriva era un certo avvocato Ferraioli; era uno che cercava sempre mille scuse per fargli visita e tra l’altro, aveva l’abitudine di inondarlo di argomenti pomposi e noiosi per rimanere più a lungo possibile a casa sua. Un giorno, il suo domestico gli annuncia l’arrivo dell’Avvocato; allora gli dice di fare aspettare Ferraioli un paio di minuti prima di farlo entrare. Nel frattempo, si siede su una sedia sfondata dove sotto aveva fatto sistemare un vaso da notte, e coprì le gambe con una coperta. Fatto ciò, disse al domestico di farlo entrare. L’avvocato, ignaro su cosa si celasse sotto la coperta, cominciò con i suoi soliti soliloqui e non si accorse subito dei rumori e borbottii che provenivano da sotto la sedia, anche perché vedeva che Scarpetta continuava ad ascoltarlo. Ma quando i rumori cominciarono ad essere più frequenti e intensi, tali da impedirgli di continuare, si rivolse a Scarpetta, quasi mortificato, dicendogli “Commendatò, forse è meglio che passo un’altra volta?”. E Scarpetta: “ Fate come credete avvocà, io qua sto”. Da quel giorno, l’avvocato Ferraioli forse, capito il “messaggio”, diradò completamente le sue visite…

Lascia un commento

Get updates

From art exploration to the latest archeological findings, all here in our weekly newsletter.

Abbonati

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora