L’OSTRICARO FISICO

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Riguardando giorni fa il film di Dino Risi, “Pane, amore e…” con Vittorio De Sica e Sofia Loren, mi colpì l’insegna che campeggiava su una bottega di un venditore di ostriche, cozze e frutti di mare assortiti. Sull’insegna c’era scritto OSTRICARO FISICO. Mi sono chiesto il perché di quel FISICO associato ad OSTRICARO ed ho scoperto una storia bellissima. Il tutto risale alla fine ‘800 inizio ‘900, quando sul lungomare di Napoli c’erano molte bancarelle che vendevano i prelibati frutti di mare. Era noto a tutti che Ferdinando I di Borbone fosse molto goloso di tutto ciò che offriva il mare campano, specialmente delle ostriche, ed aveva un suo ostricaro di fiducia. Ferdinando amava mischiarsi ai suoi sudditi popolari, spesso si recava lui stesso dai venditori. Un giorno, il suo OSTRICARO di fiducia, chiamato ‘o luciano d’o rrè, luciano dal nome del quartiere Santa Lucia, si recò a corte con una cassetta di ostriche. Alla sua vista, il Re gli chiese: “Guagliò, quanto ti devo dare?”, e lui gli rispose “No maestà niente soldi, se volete ringraziarmi, datemi un titolo onorifico”. Ovviamente una cassetta di ostriche non valeva un’onorificenza allora Ferdinando, che era noto anche come “Re Burlone”, ricordandosi che all’epoca, i medici laureati erano nomati “Dottor Fisico”, per burlarsi del pescatore, lo nominò “OSTRICARO FISICO”. Il pescatore, prendendo molto sul serio la burla del Re, appese sopra al suo negozio, la tabella con su scritto appunto, OSTRICARO FISICO ed estese l’ onorificenza a tutti i suoi “colleghi”.

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