FUORI ONDA o FUORI DI TESTA?

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Ormai credo che non ci sia una persona che non sappia, grazie a Striscia la Notizia, e alla eco derivata, cosa sia successo ad Andrea Giambruno, il giornalista di Mediaset compagno della Premier Giorgia Meloni. Il suo atteggiamento poco consono nei confronti di una collega, le sue parole, i suoi ammiccamenti, hanno fatto il giro del mondo mettendo di rimbalzo in imbarazzo la Meloni, la quale sui social, ha annunciato la fine della relazione con Giambruno, padre di sua figlia. Ma non è di questo che voglio parlare, lo hanno fatto già in tanti, io voglio puntare l’attenzione su altro, su quanti Giambruno ci sono in giro, e non solo negli studi televisivi ma nella vita di tutti i giorni, sui luoghi di lavoro ma non solo. Tutto parte, a mio parere, dalla concezione sbagliata che hanno certi uomini delle donne; un atteggiamento che deriva dalla convinzione che sia lecito, in nome non so di che cosa, tenere dei comportamenti di superiorità verso l’altro sesso. C’è stato chi addirittura ha cercato di minimizzare l’accaduto, giustificandolo con l’istinto dell’uomo di corteggiare tutte le donne. Il fenomeno è molto più diffuso di quanto si potrebbe pensare, purtroppo questo episodio lo abbiamo conosciuto perché il personaggio è famoso, perché ci si trovava in uno studio televisivo e, anche grazie a chi ha commentato dicendo che se fossero mandati in trasmissione tutti i fuori onda, questo di Giambruno sembrerebbe roba da educande, abbiamo capito quanto il fenomeno sia diffuso. Tra l’altro in queste occasioni, l’uomo sfrutta la sua posizione di potere verso la donna che, nella quasi totalità dei casi, non denuncia, non protesta, per paura di ritorsioni e per paura di perdere il lavoro. Siamo ancora lontani dal riconoscere alle donne pari dignità? Siamo ancora lontani dal riconoscere che la donna va rispettata? Che va riconosciuta come essere pensante e che approfittare del proprio ruolo è anch’esso una violenza? In alcuni casi psicologica ma sempre violenza? Mi auguro che questo clamore possa servire, possa far capire che la donna è la nostra metà, una metà che ci deve completare, una metà da rispettare sempre e comunque e che una carezza, un bacio, un sorriso, siano un dono richiesto e accettato e non una sciocca dimostrazione di sopraffazione.

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