Dopo Totonero nella stagione 1979/80, dopo Calciopoli nel 2006, ecco che il calcio torna alla ribalta non per trofei o insuccessi, ma per un altro scandalo che metterà a dura prova, l’amore e la passione dei tifosi. Come lo potremmo chiamare, “Scommettopoli”? Cosa è successo? È successo che il “discusso” Fabrizio Corona, giorni fa, ha rivelato che un giocatore della Juve, il giovane Fagioli, scommetterebbe su eventi sportivi, e sembra, su piattaforme illegali. Dopo poco ha fatto altri due nomi, due giocatori che si trovavano nel ritiro della Nazionale in vista dell’incontro Italia-Malta di stasera, Tonali e Zaniolo, i quali immediatamente, hanno dovuto lasciare il ritiro. Ma il tic.tac.tic.tac continua, perché Corona ha confessato che la lista è molto lunga, per ora si parla di una cinquantina di calciatori che sarebbero implicati in questo scandalo, e sta ogni giorno, svelandone l’identità. Alla notizia di Fagioli, ci si è affrettati a dire che potrebbe essere ludopatia, la malattia del gioco, ma vista la piega che sta prendendo la cosa, salvo non si tratti di una malattia contagiosa, credo lo si possa escludere. Ovviamente è scesa in campo la giustizia ordinaria, sta facendo e farà indagini approfondite dalle quali si potrà evincere se è tutto vero quello che sta svelando Corona, qualcuno dei nominati comunque ha già confessato, e che corrisponda a verità. Si dovrà stabilire anche se queste presunte scommesse non abbiano avuto un ruolo più profondo, cioè, il condizionamento del risultato di qualche partita, e qui la cosa si complicherebbe un bel po’. Detto questo, la cosa che sconvolge è che giovani famosi, invidiati, privilegiati, che guadagnano milioni di euro all’anno, possano sentire il bisogno di scommettere soldi, si parla di grosse cifre. E su questo si aprirebbero mille capitoli di sociologia, psicologia, ed altro.
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